Affido dell'anziano e dell'adulto in difficoltà - a.a.17/18

In collaborazione con l'Associazione ONLUS "Anziani a casa propria: dall'utopia alla realtà"

Master di secondo livello

Presentazione video: https://mediaspace.unipd.it/media/t/1_chtnzgnn#t=0:06

Crediti formativi: 60 CFU

FREQUENZA 
L’attività didattica avrà luogo il venerdì pomeriggio dalle 15:00 alle 19:00 e il sabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14.00 alle 18.00

Prova finale
Redazione e presentazione di un elaborato attinente al percorso di studio

CONTRIBUTO DI ISCRIZIONE 
€ 4.024,50 (pagabili in 2 rate di € 2.424,50 e di € 1.600,00)

Numero massimo di iscritti: 22

Direttore : Prof.Giuseppe Gangemi (giuseppe.gangemi@unipd.it) 

Vice direttore : Prof. Daniele Nigris (daniele.nigris@unipd.it

Scadenza presentazione domanda di iscrizione:  2 Ottobre 2017

STORIA E FINALITÀ DELL’AFFIDO
A) Gli istituti giuridici a tutela dei soggetti deboli Il diritto italiano contempla storicamente alcune forme di sostegno e difesa dei soggetti deboli:la responsabilità genitoriale (che riguarda i minori), e gli istituti dell’ interdizione e dell’inabilitazione nel caso degli adulti. Con questi istituti, il soggetto vede severamente limitata la sua possibilità di compiere atti giuridici – limitazione che, nel caso della tutela, è quasi assoluta. Con legge 6/2004 il legislatore ha introdotto l’istituto dell’amministratore di sostegno – una forma meno invasiva rispetto all’interdizione e all’inabilitazione, in cui dietro nomina di un giudice all’assistito è affiancato un amministratore che ne cura gli interessi personali ed economici. In questo caso, ancora giuspubblicistico, l’autonomia d’azione del soggetto è molto più rispettata che nei casi precedenti.

B) Società attuale e assistenza ai soggetti deboli La struttura sociale e i modelli familiari si sono profondamente trasformati, con i decenni. Con i miglioramenti delle condizioni di vita e nelle cure mediche, poi, la vita media si è allungata – ma non la vita media in salute.
Alla situazione del vecchio o della persona disabile che vive con la sua famiglia (una famiglia multigenerazionale) si sono man mano così sostituite due forme: l’istituzionalizzazione (il ricorso estensivo alle case di riposo) e il fenomeno delle “badanti”. In entrambi i casi la risposta è gravemente insufficiente: nel caso della istituzionalizzazione, perché riduce a paziente chi potrebbe benissimo non esserlo; nel caso delle badanti, per la natura di estraneità del rapporto, e
per la grande variabilità quanto a formazione e attitudini delle figure che rivestono quel ruolo.
A queste criticità risponde l'istituto dell'Affido di persone anziane o adulte, riconosciuto con l.r. 3/2015 Regione Veneto. L’Affido ha natura di intervento socio-sanitario, flessibile secondo le forme del “piccolo Affido”, dell'“Affido di supporto” e dell'“Affido in convivenza”.
A differenza del tutore, del curatore e anche dell’amministratore di sostegno, l’affidatario è:
- una figura di diritto privato
- formata specificamente all’assistenza
- di fiducia dell’affidato
- che provvede alle sue necessità personali secondo quanto stabilito in un contratto firmato dalle parti, ed è retribuita.

OBIETTIVI

Il Master si propone di formare esperti altamente specializzati nella progettazione e gestione di forme di Affido a favore di anziani o adulti in condizione di rischio o di disagio sociale.
Il Master mira a fornire le competenze analitiche e progettuali, e l'expertise giuridico-pratica, per essere progettisti e gestori di programmi di Affido, e fungere da mediatori tra affidati, affidatari e famiglie nella gestione partecipata degli Affidi.

DESTINATARI

Laureati magistrali (D.M.270, o con laurea specialistica D.M.509, o con laurea ordinamento ante D.M.509) in Giurisprudenza, Infermieristica, Psicologia o Servizio sociale.
L’abilitazione alla professione di: Assistente sociale (Albo A), o Avvocato, o Infermiere professionale, o Psicologo costituisce requisito preferenziale per l’ammissione al Master.

PERCORSO FORMATIVO

Il Master ha un approccio interdisciplinare, strutturato in 14 corsi, e centrato attorno a tre aree, i cui macrotemi sono i seguenti:

I ANALISI DEI CONTESTI SOCIALI, CULTURALI E ISTITUZIONALI
- Il corso di vita in una prospettiva sociologica;
- La famiglia e la comunità come contesti primari di esperienza e resilienza.
II ISTITUTI GIURIDICI DI PROTEZIONE DELLA PERSONA E DELLA SUA AUTONOMIA
- la struttura di welfare e dei servizi sociali in Italia;
- la natura dell'amministrazione partecipata;
- la struttura pubblicistica e privatistica della assistenza in Italia;
- gli istituti di adozione dell'adulto in Europa e in Italia;
- il contratto di adozione (l.r. Veneto 3/2015).
III RELAZIONE E CARE CON L'ANZIANO E L'ADULTO IN DIFFICOLTÀ
- l’interazione dialogica con le persone in difficoltà;
- il care e la cura nella cronicità;
- la salute mentale nell'anziano e nell'adulto in difficoltà.

METODOLOGIA

Le lezioni frontali si alterneranno con seminari di approfondimento condotti da esperti.

DOCENTI

Giuseppe GANGEMI, Giovanni GRANDI, Andrea Maria MACCARINI, Daniele NIGRIS, Chiara PATTARO, Umberto ROMA, Massimo SANTINELLO, Barbara SEGATTO, Crstina SELMI, Mirella ZAMBELLO, Renzo ZANOTTI