Personale docente

Marco Mascia

Professore associato confermato

SPS/04

Indirizzo: Università degli studi Padova . . .

Telefono: 0498278365

E-mail: marco.mascia@unipd.it

  • presso Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche, Studi Internazionali | Studio Docente | Via del Santo 77
    Per impegni accademici, il ricevimento studenti potrebbe subire variazioni che saranno tempestivamente comunicate nella pagina web docente.
  • presso Studio Docente - Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali - Via del Santo 77
    Per impegni accademici, il ricevimento studenti potrebbe subire delle variazioni che saranno tempestivamente pubblicate in questa pagina web. ---------- Nel mese di NOVEMBRE il ricevimento studenti avrà luogo nei seguenti giorni: Mercoledì 8 ore 9.30-10.30; Mercoledì 15 ore 9.30-10.30; Martedì 21, ore 10.30-11.30; Mercoledì 29 ore 9.30-10.30.

Marco Mascia, Dottore di ricerca in Relazioni internazionali, è professore di Relazioni internazionali nell’Università di Padova. Nella stessa Università è Direttore del Centro di Ateneo per i Diritti Umani; Cattedra Europea Jean Monnet “Sistema politico dell’Unione Europea”; Direttore del Centro Europeo di Eccellenza Jean Monnet; Presidente del Consiglio di Corso di laurea aggregato in "Scienze politiche, relazioni internazionali, diritti umani / Human Rights and Multi-level Governance"; Membro del Consiglio della Scuola di Economia e Scienze Politiche; Membro del Presidio di Ateneo per la Qualità della Didattica e della Formazione; Co-Direttore (con Antonio Papisca) della Collana “Human Rights Studies”, Brussels, Peter Lang International Academic Publishers; Membro del Gruppo di ricerca e redazione dell'Annuario Italiano dei Diritti Umani/Italian Yearbook of Human Rights (Venice, Marsilio Editori/ Brussels, Peter Lang).
E’ Presidente dell’Associazione Universitaria di Studi Europei (AUSE/ECSA-Italy), Membro del Board of the European Community Studies Association (ECSA-World).

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Pubblicazioni (tra le altre)

Libri
M.Mascia (2012) Participatory Democracy for Global Governance. Civil Society Organisations in the European Union, Brussels, P.I.E. Peter Lang.
--- (2012) (con A.Papisca) Le relazioni internazionali nell'era dell'interdipendenza e dei diritti umani, Padova, Cedam, (4a ed).
--- (2010) Obiettivo sicurezza umana per la politica estera dell’Unione Europea, Padova, Cleup, 2010, pp. 322.
--- (2005) Il sistema dell'Unione Europea. Appunti su teorie, attori, processi nella prospettiva di una Costituzione per l'Europa, Padova, Cedam, pp. 386.
--- (2004) La società civile nell'Unione Europea. Nuovo orizzonte democratico, Venezia, Marsilio, pp. 232.

Curatele
M.Mascia (2014) (ed), Towards a European Transnational Party System, AUSE, Padova, 2014.
--- (2014) (ed), Verso un sistema partitico europeo transnazionale, Bari, Cacucci Editore.
--- (2014) A.Cofelice, P. De Perini, P. De Stefani, M.Mascia, A.Papisca (eds), Italian Yearbook of Human Rights 2014, P.I.E. - Peter Lang, Brussels.
--- (2014) Annuario italiano dei diritti umani 2014, Marsilio Editori, Venezia.
--- (2013) Italian Yearbook of Human Rights 2013, P.I.E. - Peter Lang, Brussels.
--- (2013) Annuario italiano dei diritti umani 2013, Marsilio Editori, Venezia.
--- (2013) Italian Yearbook of Human Rights 2012, P.I.E. - Peter Lang, Brussels.
--- (2013) Annuario italiano dei diritti umani 2012, Marsilio Editori, Venezia.
--- (2012) Italian Yearbook of Human Rights 2011, P.I.E. - Peter Lang, Brussels.
--- (2012) Annuario italiano dei diritti umani 2011, Marsilio Editori, Venezia.
--- (2011) (a cura di, con A.Papisca) Pace diritti umani agenda politica. Idee e proposte sulla via istituzionale alla pace, Padova, Cleup, pp. 740.

Capitoli in libri - Saggi in Riviste
--- (2014) “Towards a European Transnational Party System. An Introduction, in M.Mascia (ed), Towards a European Transnational Party System, AUSE, Padova.
--- (2013) “La scienza politica italiana e gli studi sull’integrazione europea dal 1970 al 2000”, in Pace diritti umani/Peace human Rights, vol. X, n. 1, pp. 83-96.
--- (2013) “The Peace Human Rights Link in the Statutes of Local Governments: The Pioneering Example of Italy”, in Pace diritti umani/Peace human Rights, vol. X, n. 2-3, pp. 123-132.
--- (2012 ) “Civil society organisations in the European architecture of multi-level governance”, in L.Bekemans (ed) Intercultural dialogue and Multi-level Governance. A Human Rights based Approach, Brussels, Bern, New York, P.I.E. Peter Lang, pp. 443-483.
--- (2011) “The Euro-Atlantic Security Space and a Reinforced Soft Power for the European Union”, in The European Union Review, n. 3, pp. 7-33.
--- (2011) “Human Security between Conceptualisation and Practical Enactment: The United Nations and European Union Vision”, in Pace diritti umani/Peace human rights, vol. VIII, n. 2, pp. 7-26.
--- (2011) “Le Procedure speciali del Consiglio diritti umani delle Nazioni Unite”, in Volontari e terzo mondo, n. 1-2, pp. 11-19.
--- (2010) “The right to human rights education and training: the responsibilities of the public and private sectors”, in Pace diritti umani/Peace human rights, vol. VII, n. 1, pp. 105-114.

Principali interessi di ricerca: Democrazia internazionale e global governance, Sistema politico dell’Unione Europea, Politica estera e di sicurezza comune, Dialogo civile nell’Unione Europea, Diritti umani e società civile globale, Sicurezza umana e ordine mondiale.

TESI DI LAUREA IN RELAZIONI INTERNAZIONALI (RI)

La disciplina “Relazioni Internazionali” appartiene all’area delle discipline politologiche. La formula dell’analisi politologica si riassume nei termini “chi, nei confronti di chi, cosa, come, perché”.

La tesi in RI è una tesi che problematizza ciò che è stato previamente rilevato e descritto, al fine di spiegare e di eventualmente prescrivere. Oggetto d’analisi è la realtà in atto nel sistema della politica int.le.

La eventuale ricostruzione storica, sempre molto sintetica, serve a “introdurre” all’attualità dell’argomento che costituisce l’oggetto della riflessione politologica. Anche elementi di diritto e di economia sono utilmente ausiliari rispetto all’analisi politologica.

Chi svolge una tesi in RI deve impegnarsi a dimostrare la sua capacità di riflettere sugli eventi, avvalendosi ovviamente degli approcci, delle teorie e delle opinioni di autori che devono essere citati con scrupolosa precisione.

È importante che l’analisi si svolga sulla base di una o più ipotesi (research questions), da esplicitare all’inizio. Il corpo della tesi consiste nell’analisi mirante a sostenere (o dimostrare) l’ipotesi sulla base di argomentazioni fondate su dati reali adeguatamente selezionati e descritti.

Oggetto di una tesi di RI possono essere eventi, processi e istituzioni attinenti sia al SISTEMA politico int.le sia al SOTTOSISTEMA della politica estera di uno o più paesi.

Argomenti a raggio sistemico (indicativamente): questo o quell’aspetto dell’attuale fase di transizione da un ordine int.le ad un altro (aspetti politici della globalizzazione dell’economia, crisi dell’organizzazione int.le, pace e sicurezza int.le, ecc.); attori - statuali e non statuali - della politica int.le; il problema del futuro delle Nazioni Unite; conflitti; negoziati, processi di integrazione; la politica int.le dei diritti umani; la politica int.le dell’ambiente, ecc.

Argomenti a raggio sottosistemico, es.: la politica estera dell’Italia alle NU, al FMI, nel campo dei diritti umani, del commercio di armi, ecc.

Possono costituire oggetto di tesi anche argomenti di carattere teorico-epistemologico quali paradigmi e approcci: es., le teorie della multi-level governance governance e della democrazia internazionale.

Dopo aver concordato il tema, il/la candidato/a, sulla base di alcune letture iniziali, scrive in 2-3 pagine la sua proposta di “scaletta”, che discuterà e metterà a punto col Relatore.

Dopo questa fase, è bene portare al Relatore un capitolo della tesi (con note), insieme con l’indice generale, in modo da mettere in grado il Relatore di aiutare il/la candidato/a a proseguire nella elaborazione di un lavoro organico.

Un momento importante è quando il Relatore è messo in grado di leggere tutto il lavoro: è il momento in cui è possibile valutare l’organicità, la sistematicità, l’equilibrio fra le varie parti della tesi.

QUESTO DEVE AVVENIRE PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI LAUREA, in modo che il/la laureando/a abbia il tempo di rivedere “l’insieme” di quanto scritto e di eventualmente rielaborarlo.

Le note possono essere scritte a piè di pagina o a fine capitolo. Alla tesi deve essere allegata la bibliografia generale.

La tesi può essere chiesta dopo aver sostenuto l’esame e almeno 6 mesi prima della sessione di laurea.

E’ il Relatore che decide quando presentare la domanda di laurea. Il titolo della tesi va CONCORDATO con il Relatore prima di presentare la domanda di laurea.

Per impegni accademici, il ricevimento studenti potrebbe subire delle variazioni che saranno tempestivamente pubblicate in questa pagina web.